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Costa Concordia, sarà demolita nel porto di Genova

01 lug 2014 News

Il 67% degli iscritti a Noi Crociere è favorevole alla scelta

 

L'Italia trionfa: sarà infatti il porto di Genova la scelta definitiva della Costa Crociere per la demolizione della Costa Concordia. Il progetto genovese è stato preferito a quello turco, per lo smantellamento del relitto della nave affondata davanti all'isola del Giglio nel gennaio del 2012. Fondamentale a riguardo, l'accordo siglato fra la compagnia armatoriale e il pool di imprese Mariotti-San Giorgio-Saipem che se ne occuperanno. "Il costo complessivo dell'operazione dovrebbe aggirarsi intorno ai cento milioni di euro", spiega lo staff di Noi Crociere, web agency leader nella vendita di crociere online last minute.

Noi Crociere, da oltre un anno ormai segue da vicino la tragedia della Costa Concordia e da un sondaggio condotto, il 67% degli iscritti al portale aveva espresso il proprio gradimento per la demolizione della nave presso il porto di Genova. Amore patriottico e non solo, quello espresso dagli intervistati, che riconoscono l'importanza della decisione definitiva presa dal Governo.

"Saremmo stati felici anche se la scelta fosse stata indirizzata verso un altro porto italiano, per esempio quello di Piombino o di Civitavecchia – commenta lo staff di Noi Crociere - Fondamentale è stata la decisione di non prendere in considerazione la pista estera che avrebbe rappresentato una sconfitta su tutti i fronti per tutta l'Italia. Riconosciamo l'importanza della rimozione del relitto anche per dare nuova ninfa ad una zona turistica di grande valore e prestigio", continua lo staff.

Per raggiungere Genova la nave dovrà essere trainata per almeno cinque giorni in condizioni ottimali di mare, e bisognerà verificare la sua sostenibilità durante il tragitto.  "Esistono professionalità e strutture idonee anche in Italia, e la scelta definitiva è sintomatica di quanto detto. Prima di tutto diventerà fondamentale tutelare l'ambiente e verificare che non subentrino eventuali problematiche a riguardo. Siamo convinti che non ci saranno problemi né per la demolizione e né per il trasporto", sottolinea lo staff di Noi Crociere.

L'operazione genovese prevede un doppio passaggio portuale, il primo nel nuovo scalo di Voltri, e il secondo nel porto storico di Sampierdarena. Nel primo verrà attuata un'operazione denominata in termini tecnici "stripping", fondamentale per liberare la nave dell'arredamento, strumentazioni e impiantistica e per alleggerire il peso della stessa, consentendole di sollevarsi di qualche metro dall'acqua. Nel secondo invece avverrà la demolizione vera e propria, da parte della Saipem del gruppo Eni, e da due cantieri Mariotti e San Giorgio del Porto.

"La demolizione avrà delle ripercussioni rilevanti anche sul tema occupazione. Si apriranno infatti nuove possibilità di lavoro per quanto riguarda il comparto marittimo - spiega lo staff di Noi Crociere - Finalmente l'isola del Giglio riprenderà la propria quotidianità attirando i turisti di tutto il mondo attraverso le bellezze che offre l'isola: dallo splendido mare color smeraldo, meta anche dei sub per i suoi ricchi fondali, alle spiagge fino alla vegetazione - conclude lo staff di Noi Crociere - Inoltre la scelta italiana per la demolizione della nave è motivo d'orgoglio. La nave tornerà nel suo paese di origine, Genova, che 9 anni fa l'ha vista nascere".  

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