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Crociere e porti

21 apr 2011 News

 
Italia leader per movimento passeggeri


Cresce il mercato delle crociere e di conseguenza aumenta il traffico di passeggeri nelle città dei porti principali. A rivelarlo è Noi Crociere, portale specializzato nelle prenotazioni di crociere nel Mediterraneo e altre località.
Dati alla mano, l'Italia si attesta come primo paese europeo per transito di viaggiatori. Il principale porto crocieristico è quello di Civitavecchia che conta, nel 2011, un traffico di circa 2.458.000 persone. Segue Venezia (1.650.000 persone), Napoli (1.275.000), Livorno (945.000), Savona (931.000), Genova (874.000), Bari (525.000) e Palermo (519.000).
Per molte città italiane avere un porto che diventi il punto di partenza principale dei viaggi in crociera significa dare una spinta significativa allo sviluppo dell'economia, tant'è che anche molte città del Centro e del Sud si stanno attrezzando allo scopo.
Le amministrazioni molisane, ad esempio, hanno presentato da poco un progetto che propone Termoli come porto di attracco per le navi da crociera che navigano lungo le coste del Mediterraneo. Anche Cagliari, recentemente, è diventata porto di imbarco per le crociere Costa, permettendo agli isolani di partire direttamente dalla Sardegna, anziché spostarsi a Civitavecchia e Napoli. La città del sole, invece, per far fronte ai numerosi viaggiatori che partono dalla Campania, sposterà una parte delle navi nel porto di Castellammare di Stabia, chiamato "Porto di Pompei".
"Di sicuro il settore del turismo ha avuto un forte impulso grazie alla crescita delle prenotazioni per le crociere. In un momento di crisi economica, come quello attuale, questo può essere un forte traino per l'economia. Essere sede di un porto da cui partono le navi da crociera per una città significa svilupparsi, crescere ed offrire nuove opportunità di lavoro per i cittadini che la abitano" spiega Giuseppe Gambardella, fondatore del portale Noi Crociere.
E anche all'estero non stanno a guardare. La Grecia, che fa del turismo il settore di punta, ha esortato le compagnie crocieristiche ad investire nella costruzione delle infrastrutture dei porti greci. Francia e Germania, dal canto loro, stanno investendo sempre di più nel settore navale, potenziando la costruzione di navi da viaggio.
In Spagna, invece, le autorità, visto l'alto tasso di crocieristi che transitano nella penisola iberica in estate, hanno auspicato una maggiore cooperazione tra le autorità portuali e quelle turistiche in modo da adeguare gli orari di apertura di musei, trasporti, attrazioni ed esercizi commerciali alle esigenze dei turisti che arrivano in crociera. Malaga, Bilbao e Cadice sono le cittadine che si stanno muovendo meglio in questo senso.
"I turisti mostrano di apprezzare sempre di più le crociere come alternativa al classico villaggio turistico. Le famiglie infatti possono usufruire di tutti i comfort a bordo e i giovani, dal canto loro, invece, sono attratti da numerosi divertimenti a bordo. Le istituzioni non possono che spingere un settore così amato che promette di essere un punto di partenza per la ripresa del settore turistico" conclude Gambardella.

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